l’importanza del contenitore

3 settembre, 2010

Sonia Dal Bon di Biadene (TV) (segno zodiacale dei Quattro Salti in Padella) era di quelle che non ci piaceva cucinare: mangiava solo cibi in scatola.
ma lei diceva di no.

se li metto sul piatto non son più in scatola, diceva.


pignolerie

4 aprile, 2010

aspettar Pasqua tutto l’anno, e poi trovarci il pelo.
nell’uovo, dico.


concludiamo con l’amaro

10 gennaio, 2009

c’era Nunzio Ginestra di Monterusciello (NA) (segno zodiacale del paraculo) che quando il cameriere a fine serata arrivava sorridente e diceva tutto a posto? posso offrirvi qualcosa?

lui ci rispondeva serio sì, la cena, grazie.


io

25 dicembre, 2008

che al ristorante non so mai distinguere tra le robe che si posson mangiare e quelle che son messe lì solo per guarnire.


parma

14 settembre, 2008

oh mia bella pianura padanemilana!
che stamattina i fendinebbia non bastavano: ci voleva l’affettatrice.


l’insospettabile

5 maggio, 2008

poi alla fine si scoprì che Nikolaj Vasilevič, il bassotto armeno di Remondini, era lui il famoso cane che si morde la coda.

i vicini, intervistati dalla televisione, giurarono che questa cosa non se la spiegavano proprio.

Nikolaj Vasilevič era sempre stato un vegetariano dichiarato.


allucinazioni alcoliche

1 aprile, 2008

Falice Bellezza di Montemiletto era così ottimista che vedeva il bicchiere sempre mezzo pieno.

anche quando nessuno ancora c’aveva versato niente.


l’ammazzacaffè

24 marzo, 2008

Pino Distillati il grappino lo beveva sempre subito dopo la pastasciutta.
meglio ammazzarlo subito, diceva, così: per esser sicuro.

che lui fin da piccolo, il caffè ci piaceva morto.


cibi rari

24 febbraio, 2008

nell’entroterra malarico dell’oltrepo’ pavese c’è uno che dice che lui l’ha mangiata.
che tutti ne parlano ma nessuno l’ha mai vista, lui invece l’ha assaggiata, giura.
quella cosa che non è nè carne nè pesce.

sa di niente, dice.


le nozze di cana

23 maggio, 2007

c’è l’oste

(l’oste sarebbe quello non se ne può fare a meno quando c’è da fare i conti)

dell’osteria giù all’angolo: l’ha presente, signora mia?
quello perennemente ubriaco con il naso rubizzo che sembra Mastro Ciliegia?
ecco, proprio lui.

che tutte le volte che gli chiedo una bottiglia d’acqua per buttar giù il pranzo mi guarda schifato e mi dice che meglio di no: che l’acqua fa la ruggine, dice.

e allora a me, per convincerlo, mi tocca di giurare che la userò solo per lavarmi le mani.