suggerimenti autostradali

28 gennaio, 2007

sarà che ero un po’ assonnato e che con gli occhi mezzi chiusi non ci si vede proprio bene.
che sull’autostrada, tutta dritta e noiosa com’è, alle tre di notte ti prende un po’ di abbiocco.
(l’abbiocco sarebbe quella cosa che poi ci fanno le stragi del sabato sera)

però, ci giurerei.
di aver letto su quei cartelli luminosi pieni di buoni consigli che si incontrano ogni tanto:
fai attenzione: se sei morto, fermati.


prevenire è meglio che esser prevenuti

26 gennaio, 2007

nelle aule della facoltà di statistica di Rosignano Marittimo si dibatte ancora di un’annosa questione.

è da considerarsi più sfigato il ragionier Castrucci, che legò la bicicletta a un palo con un lucchetto grosso così e gliela rubarono lo stesso, o Piero il netturbino, che lasciò la bicicletta incustodita e la ritrovò legata a un palo con un grosso (più o meno così, anche quello) lucchetto?


attenti a certi animali

25 gennaio, 2007

leggo che un’orsa.
(un’orsa sarebbe un orso, femmina, però)
leggo che un’orsa con dei cuccioli al seguito diventa potenzialmente pericolosa.

è verissimo.
mi ricordo quel mio amico, che un’orsa con i cuccioli al seguito gli vendette un’enciclopedia in trentaquattro volumi e due set di pentole anti-aderenti.


chi s’accontenta gode

22 gennaio, 2007

e poi c’era Leibniz: un altro filosofo di quelli di filosofia.
quello che diceva che questo, questo che ci siamo dentro noi, è il migliore dei mondi possibili.

che non capivi se c’era o ci faceva.


revisionismo filosofico

21 gennaio, 2007

secondo un esegeta di Kierkegaard.

Kierkegaard, Søren Kierkegaard è un filosofo: di quelli di filosofia, filosofia quella del liceo.
un esegeta è uno che ne sa a pacchi, di Kierkegaard: di quelli che se vuoi sapere qualcosa di questo Kierkegaard (Søren Kierkegaard, filosofo) lui la sa, e quindi ti conviene chiederla a lui, questa cosa che vuoi sapere su questo filosofo da liceo.

secondo un esegeta di Kierkegaard, uno dei temi principali di Kierkegaard è la disperazione che scaturisce dal rapporto dell’uomo con se stesso.

mi sa che, alla luce dei fatti, dovrei rivalutare il pensiero di questo signore.
io che mi credevo che era uno sfigato, Kierkegaard.
e che al liceo, lo schifavo pure un po’.


scrupoli

16 gennaio, 2007

poi però.
quel bambino con la faccia da vecchio che quasi mi alzavo e gli dicevo prego vuole sedersi.

poi ho pensato che era così piccolo che magari da seduto c’aveva le zampette che non toccavano nemmeno terra e allora penzolavano nel vuoto come solo le zampette di un bambino di cinque anni sanno fare.

e allora non gliel’ho più chiesto se voleva sedersi.
che avevo paura di metterlo in una situazione imbarazzante: uno di settant’anni, con le zampette a penzolare nel vuoto.


un ragazzo maturo

15 gennaio, 2007

oggi sull’autobus c’avevo davanti un bambino con la faccia da vecchio.

c’avrà avuto cinque anni, il grembiulino nero stirato e lo zaino di Snoopy più grande di lui, però la faccia.
dalla faccia, settanta gliene davi, di anni.

che a un certo punto c’è mancato poco così che mi alzavo e gli dicevo: prego, vuole sedersi?