se non è zuppa è panbagnato

23 giugno, 2010

e invece la Rosa, la nonna di Bisagli, Bisagli quello di Frascati (ROMA) (segno zodiacale del minestrone) (Bisagli, dico, la Rosa non so: era nata a Velletri, la Rosa, ma il segno zodiacale giù in paese non mi era riuscito di trovar nessuno che lo sapesse), gli faceva a Bisagli da piccolo tutte le sere per cena una roba che non era nè zuppa nè panbagnato.

infatti erano bucatini all’amatriciana.


pignolerie

4 aprile, 2010

aspettar Pasqua tutto l’anno, e poi trovarci il pelo.
nell’uovo, dico.


decorazioni

29 dicembre, 2009

in questi giorni, così per arrotondare, ho fatto l’albero di natale.
di lavoro, dico: ero io l’albero di natale.

due palle.


con cognizione di causa

16 novembre, 2009

non dire gatto se non ce l’hai.


un potenziale serial killer

7 agosto, 2009

se sei stanco fermati: la stanchezza può uccidere.
quel che si dice morire di sonno.


gente senza cuore

17 aprile, 2009

il signor Manganelli di Legnago (VR) (segno zodiacale della museruola) era un tipo che menava il can per l’aia.

quando i vicini se ne accorsero lo denunciarono alla LAV per maltrattamenti su animali.


polverizzare la distanza

27 marzo, 2009

una volta ho macinato un sacco di chilometri.
finchè non li ho fatti diventare un mucchietto di millimetri.


anche consolare è un’arte

26 novembre, 2008

ho visto un salice piangere lacrime di coccodrillo sul latte versato.
poi, come al solito, è toccato a me pulire tutto.


ammutinamento

20 ottobre, 2008

Colombo Forsetti di Roverbella (MN) (segno zodiacale del mezzofondista) era il classico tipo che tornava sempre sui suoi passi.

finchè un bel giorno loro (i suoi passi, dico) si ribellarono definitivamente: piantaron giù due o tre madonne e ci spiegarono per filo e per segno che era l’ora di finirla.

che loro non era gente che si faceva metter i piedi in testa.


a cuore aperto

28 settembre, 2008

il dottor Mimmo Cardioli (segno zodiacale del globulo rosso), direttore del reparto di chirurgia dell’ospedale di Voghera (PV), era un tipo sincero e generoso: uno che, anche se nemmeno lo conoscevi, ti parlava sempre col cuore in mano.

insomma, una roba che faceva anche un po’ schifo a vedersi.
soprattutto se eri un parente del proprietario del cuore in questione.