l’han detto i maya

31 dicembre, 2010

andate a letto presto.
vi siete sbagliati: non c’è nessuna urgenza di festeggiamenti.
è tutto rimandato all’anno prossimo.

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epifania

6 gennaio, 2010

pensa che faccia, dice il Castellani, lui che di mestiere fa il bue nel presepe di Grassina (FI).
pensa la faccia che devono aver fatto i re magi, quando sono arrivati e si son accorti che la stella cometa che avevan seguito non era altro che la scia della scopa della Befana.


marketing relazionale

14 febbraio, 2009

pensa che culo, mi dicevo cinque minuti fa.
anche quest’anno è andata: se trovo la fidanzata la trovo dopo San Valentino.


estate

19 luglio, 2008

ho comprato uno zampirone fatto di citronella aromatizzato all’Autan con uno spruzzo di Off e mi hanno pure dato due confezioni di Raid in omaggio.

il sindacato delle zanzare è insorto.

dicono va bene la guerra ma lo sterminio di massa è contrario a qualunque risoluzione dell’ONU, al trattato di Ginevra (CH) e forse anche a un paio dei dieci comandamenti.


monumenti riciclati

23 giugno, 2008

dice il professor Sferotti, titolare della cattedra di teologia a Vico Equense (NA) e di quella di geometria a Gallico (RC), che quando nostro signore creò il mondo, arrivò al punto che, creato Rubik, c’era da creare il cubo di Rubik.

ecco.
dice il professore che a nostro signore non gli riusciva tanto bene fare i cubi (così si spiegano anche i cubisti) e allora lui (nostro signore dico) fece un sacco di prove prima di arrivare al dunque.
quelle che non lo soddisfacevano, le buttava stizzito di sotto, dice il professore.

son arrivate così le piramidi in egitto, dice.
son gli scarti di uno che non ci capiva un cubo.


guide spirituali involontarie

14 marzo, 2008

Gesualdo Lazzaretti una sera tornò a casa che era stanco morto.

la mattina dopo si svegliò: non eran passati nemmeno dieci minuti che in paese (era quel famosissimo paese piccolo in cui la gente mormora) si era già sparsa la voce che era resuscitato.


al prossimo casello, usciamo

12 novembre, 2007

cristo si è fermato a Eboli.

per forza.
era già iniziata da quindici chilometri la fila sulla Salerno-ReggioCalabria.