eutanasie

20 dicembre, 2007

tutte le volte c’era il professore che spiegava la caduta dei gravi e allora diceva che se voi prendete un grave e lo lasciate cadere da mettiamo dieci metri.

era lì che il giovane Isacco Newton lo interrompeva sempre: per forza, dopo che è caduto da dieci metri per forza che è grave, diceva l’Isacco.

così che il professore alzava gli occhi al cielo disperato e specificava che no, che quello era già grave prima di buttarlo di sotto.


retrovisioni

14 dicembre, 2007

chissà perchè oggi ripensavo alla Wanda Mascarini.
che quando faceva scuolaguida a Spilamberto (bassa romagna emiliana o forse viceversa) e l’istruttore ogni volta le ripeteva paziente prima di partire regola gli specchietti.

lei ci rispondeva sorpresa e perchè mai, mi son già truccata prima di venire qui.


più veloce della luce

10 dicembre, 2007

oh, qua al dipartimento di fisica quantistica dell’università della terza età di Correggio dicon tutti che la velocità della luce è una roba che va così forte che non ci si può andare anche noi, che la velocità della luce è una costante della natura, una cosa così veloce che c’è niente da fare, dicono.

tutti escluso il Michele Lepri di Maranello.
lui dice che la velocità della luce l’ha raggiunta, una volta, e che l’ha anche superata, dice.

che poi però s’è fermato ad aspettarla.
perchè lui è un galantuomo, dice.


in caso di visibilità ridotta indossare il grembiulino

5 dicembre, 2007

quella sera ad Ostiglia (bassa padania ma non troppo) c’era una nebbia che non riuscivi a vedere al di là del tuo naso.
anzi: che non riuscivi a veder proprio nemmeno il tuo naso.

il cartello dell’autostrada recitava ottimista: attenzione, nebbia a banchi.
ma era un eufemismo.
si trattava piuttosto di una nebbia a cattedre.