al giorno d’oggi l’importante è specializzarsi
18 Maggio, 2008a San Giovanni in Persiceto ci son due cani: vanno sempre in giro insieme, come i carabinieri.
uno è quello che abbaia.
l’altro quello che morde.
a San Giovanni in Persiceto ci son due cani: vanno sempre in giro insieme, come i carabinieri.
uno è quello che abbaia.
l’altro quello che morde.
poi alla fine si scoprì che Nikolaj Vasilevič, il bassotto armeno di Remondini, era lui il famoso cane che si morde la coda.
i vicini, intervistati dalla televisione, giurarono che questa cosa non se la spiegavano proprio.
Nikolaj Vasilevič era sempre stato un vegetariano dichiarato.
come la volta che gettai il cuore oltre l’ostacolo.
e poi non c’era nemmeno un buco per andarlo a riprendere, in quella cazzo di recinzione.
dopo trent’anni Bepi Zentil da Mogliano Veneto si era stancato di prestare attenzione.
anche perchè in tutto quel tempo ancora nessuno gliel’aveva restituita.
una rondine non fa primavera.
ma tutti quegli insetti spiaccicati sul lunotto della mia Alfa Sud, anche sì.
Falice Bellezza di Montemiletto era così ottimista che vedeva il bicchiere sempre mezzo pieno.
anche quando nessuno ancora c’aveva versato niente.
Pino Distillati il grappino lo beveva sempre subito dopo la pastasciutta.
meglio ammazzarlo subito, diceva, così: per esser sicuro.
che lui fin da piccolo, il caffè ci piaceva morto.
Gesualdo Lazzaretti una sera tornò a casa che era stanco morto.
la mattina dopo si svegliò: non eran passati nemmeno dieci minuti che in paese (era quel famosissimo paese piccolo in cui la gente mormora) si era già sparsa la voce che era resuscitato.
Pico Farulli era un tipo insignificante e anonimo: di quelli che quando passano non ti volti a guardarli.
un tipo un po’ così, di quelli che lasciano il tempo che trovano.
dopotutto sua madre, fin da piccolo, gli aveva insegnato che non si raccolgon le robe da terra.
nell’entroterra malarico dell’oltrepo’ pavese c’è uno che dice che lui l’ha mangiata.
che tutti ne parlano ma nessuno l’ha mai vista, lui invece l’ha assaggiata, giura.
quella cosa che non è nè carne nè pesce.
sa di niente, dice.