boomerang

raccontano le cronache del tempo che il conte Gilberto da Courmayeur (bassa Provenza), nonostante sia vissuto nel settecento

(il settecento è un anno che durò cent’anni, che in quegli anni ce ne erano parecchi di questi anni strani, che duravano più di un anno, cento per la precisione; in quegli anni ce ne era più o meno uno ogni cento anni di questi anni che duravano cent’anni come il settecento: l’ottocento, per esempio, ma non divaghiamo, che con le date bisogna essere precisi)

non riuscì mai a battersi in un vero e proprio duello, perchè ogni volta che lanciava il suo personale guanto di sfida, quello (il guanto, dico) gli ritornava indietro.

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39 Responses to boomerang

  1. Maurice ha detto:

    Dimentichi il seguito.

    Affranto da cotanta disdetta, un giorno il conte decise di sfidare a duello l’unica persona che raccoglieva il guanto.
    Sulla sua tomba sta scritto: Qui giace il conte Gilberto da Courmayer, morto per la palla tornta indietro dalla sua pistola.

  2. S. ha detto:

    e vabbè: io mi lascio il prosieguo per altri post a venire e te mi scopri gli altarini. ;)
    conoscevi anche te il conte? ho hai solo visitato la sua tomba a Cuneo Marittima?
    comunque, sì: le cose andarono proprio così.. il conte morì suicida senza un guanto.
    a tutt’oggi non si esclude la pista passionale.

  3. G+ ha detto:

    tutto iniziò con uno schiaffo: il conte, deluso dai servigi di una domestica poco professionale, provò a darle un buffetto di rimprovero ma ritrovò la propria impronta sulla sua guancia.
    un altro episodio con un’altra domestica, questa volta ammirata dal conte stesso il quale, provando ad apprezzarne il posteriore con l’uso di una manata, ritrovò il suo stesso sedere palpeggiato da sé medesimo.
    dopodiché passò ai duelli.

  4. S. ha detto:

    la maggior parte dei duelli fu dovuta a litigi al tavolo da gioco: sembrava infatti che il conte si rifiutasse costantemente di calare, a briscola.
    invece era che le carte gli tornavano in mano.

  5. G+ ha detto:

    il fatto è che, se fosse ai giorni nostri il conte Gilberto, avrebbe costantemente la barba poiché la schiuma, all’atto di essere spalmata sul viso, tornerebbe dentro il barattolo…

  6. S. ha detto:

    eh, pensa se il conte Gilberto dovesse prendere il caffè durante la pausa in ufficio.
    mette gli spiccioli nella macchinetta e quella glieli risputa fuori: una volta, due volte, tre volte… poi il conte s’incazza, inizia ad offenderla, la sfida a duello (la macchinetta, dico), le lancia il guanto, quello gli torno indietro e si ricomincia daccapo.

  7. giarina ha detto:

    ho qui accanto a me gilberto, ché la vita gli è tornata indietro, e dice che siete delle serve.

  8. G+ ha detto:

    in realtà ci ha licenziati come serve perché non voleva che la pacca sul nostro sedere gli ritornasse indietro.

  9. Skeight ha detto:

    E pensare che avrebbe risolto tutto cambiando guanto…

  10. Gigi Massi ha detto:

    son le leggi della Fisica Guantistica

  11. S. ha detto:

    come dissero a Rocky quella volta che l’ammazzarono di cazzotti.

  12. S. ha detto:

    ah, se è sempre lì saluta Gilberto e ricordagli comunque che io mi son licenziata da sola, perchè mi sa che quando provava a pagarmi gli tornavano indietro i soldi.
    visto che son stata due anni a lavorar gratis.
    (la serva)

  13. S. ha detto:

    un giorno provò, il conte Gilberto dico, a cambiare guanto e quello, il guanto dico, al contrario dell’altro, non tornò più.
    era un guanto randagio.
    (c’è rimasto male Gilberto, per quella storia lì: c’era affezionato, al guanto randagio di cui sopra)

  14. S. ha detto:

    (propongo un plauso collettivo a GigiMassi, perchè quella della fisica guantistica era davvero notevole)

  15. giarina ha detto:

    clap clap clap cl…sganasch
    mi è tornato indietro un clap sulla faccia.

  16. S. ha detto:

    le cronache del tempo non dicevano fosse contagioso.
    (vatti a fidare delle cronache del tempo, te..)

  17. giarina ha detto:

    eh, era meglio informarsi prima, però.

  18. S. ha detto:

    eh, lo so.
    ma quelle che ho trovato io eran cronache del tempo scadute.

  19. G+ ha detto:

    nella buca delle lettere mi è tornata indietro una raccomandata che mi ero spedito.
    non ho trovato nulla nel “manuale delle fisica guantistica” capitolo “missive” paragrafo “spedizioni”.
    credo che darò indietro il libro a GigiMassi.

  20. giarina ha detto:

    io dovevo spedire un pacchetto a firenze e invece di metter l’indirizzo giusto ho scritto il mio. tre giorni dopo mi è ritornato.
    a volte ritornano.

  21. S. ha detto:

    a volte no.
    (come disse il guanto randagio del conte gilberto)

  22. S. ha detto:

    ma la ricevuta di ritorno da te stesso ti è arrivata?
    son quelle le cose da controllare.
    perchè se non ti è arrivata allora prenditela con le poste, che mica si può sempre dare la colpa a GigiMassi.

  23. Gigi Massi ha detto:

    il guanto della sfida
    mi lanciate
    la sfiga del guanto
    vi attirate

  24. giarina ha detto:

    Gigimassi ha un negozio di ricevute di ritorno?
    Scusi, gigimassi, per caso ha una ricevuta di ritorno taglia media, color canarino? Ché mi manca.

  25. Gigi Massi ha detto:

    avevo un negozio di ricevute di ritorno, ma son scappate via tutte. Ora ho un negozio di biglietti solo andata.

  26. S. ha detto:

    anche io avevo un negozio di ricevute di ritorno.
    ma non mi ricordo più l’indirizzo.

  27. giarina ha detto:

    scusi, è qui la ricevitoria?

  28. S. ha detto:

    c’era una volta.
    qui, la ricevitoria.
    poi c’hanno fatto un supermercato: tre paia di guanti per lavare i piatti misura 6 al prezzo di due misura 8.

  29. G+ ha detto:

    conoscevo anche un tizio che, quando voleva sfidare qualcuno, lanciava il suo gatto.

    era matto, però.

  30. S. ha detto:

    intendi il gatto, era matto?
    (che un gatto normale, mica si lascia lanciare così per sfida)

  31. G+ ha detto:

    sì, in effetti il gatto era poco savio: insani gesti erano, nelle sue nove vite, all’ordine del giorno.

    ché aveva perso ormai sette vite e, pur sapendo che gliene rimanevano due, continuava a fare strane azioni.

  32. S. ha detto:

    mi dicono ci son due scuole di pensiero: c’è chi dice che il gatto abbia sette vite (in tal caso sarebbe un problemaccio per il gatto in questione), chi nove.
    tutti d’accordo con dario argento invece nel sostenere che il gatto ha nove code.

  33. G+ ha detto:

    se, per l’assioma di duchamp (vedi post annesso nel blog), ogni coda è una vita, il gatto in questione avrebbe due code.

    sentendosi diverso, questo spiegherebbe la cosa. quale non so, ma la spiegherebbe bene.

  34. puti-the-cat ha detto:

    Signor,
    il mi cuginett Tigron ha in effett due codin. Capito?

    Putipù, il gattin.

  35. S. ha detto:

    non mi tiri in ballo l’assioma di duchamp, che se avesse seguito quello il conte Gilberto avrebbe lanciato nel cesso sia il guanto che il gatto.
    con deplorevoli conseguenze per entrambi e soprattutto riducendo quest’ultimo (il gatto, dico) finalmente a una cosa normale con una sola vita e una sola coda.

  36. S. ha detto:

    per il resto non me la sento di entrare nell’argomento tigri, che son cose che io non son esperto.
    so solo che son gatti con le strisce, le tigri: e questo in effetti potrebbe influire in qualche modo sul numero delle loro code.

  37. puti-the-cat ha detto:

    Signor,
    allor vuol dir che il mi cuginett Tigron ha solo due scriscett sul groppon? Fors sì (anch perché i so contar fin a due)…
    Capito?

  38. S. ha detto:

    c’era un mio amico che sapeva contare solo fino a uno e andava in giro a raccontare che c’aveva un gatto di quelli normali con una vita sola, una striscia sulla schiena e un’unica coda d’ordinanza.
    in realtà c’aveva tre tigri e tretatre trentini con tredici code per uno.
    son morti tutti però.

  39. S. ha detto:

    ah, dimenticavo.
    una curiosità.
    ma lei con le lettere finali delle parole che ci fa?
    le colleziona, le mette da parte per tempi di magra o proprio se le dimentica per strada.

    (no, sa: perchè c’era un altro mio amico che bisognava sempre andargli dietro a raccattar le lettere che lasciava in giro)

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