monolocale

Gaspare Lupini, anni 43, di Bertinoro

(che sarebbe un posto in provincia di ForlìCesena, che invece sarebbe una provincia che nè a Forlì nè a Cesena c’avevano i soldi per farsi una provincia per uno e allora hanno fatto una colletta e messo su una provincia tutti insieme)

era così stanco di vivere da solo che ogni volta che rientrava a casa, prima di infilare le chiavi nella porta, suonava il campanello.

non si sa mai, diceva.

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16 Responses to monolocale

  1. Maurice ha detto:

    Questo è un post natalizio, non da Pasqua, troppo triste.
    Auguri.

  2. S. ha detto:

    auguri anche a te.
    (ma dove sta scritto che la pasqua deve essere felice? alla fine c’era uno che era morto e poi è risorto, ma sempre morto era: almeno a natale c’era uno -sempre quello per la precisione- che era nato ;) )

  3. Gigi Massi ha detto:

    E’ consigliabile suonare sempre, anche quando non si è single ;-) Buona Pasqua

  4. S. ha detto:

    vero!
    come il mio amico Battistelli, che una volta non suonò e si ritrovò in casa due mogli invece che una.
    (buona pasqua anche a te)

  5. G+ ha detto:

    ogni volta che vo’ a casa suono sempre anch’io e mi aprono sempre la porta.
    pensa tu, anch’io vivo solo.

  6. S. ha detto:

    successe anche al lupini, una volta, una cosa del genere.
    (poi ti racconto)

  7. Amauroto ha detto:

    Io non suono mai.
    Gli acari protestano sempre.

  8. S. ha detto:

    questa, in effetti, è maleducazione.
    (io, fossi negli acari, cambierei la serratura)

  9. G+ ha detto:

    conosco un tale, proprio vicino a Valdifassa, che aveva la casa infestata dagli acari.
    viveva solo.
    era divertente, diceva, quando stavi in casa perché davvero sembrava piena di gente.
    poi però, per andare in bagno, si recava dal vicino perché si vergognava a farsi vedere che faceva popò da 50 milioni di ocelli.

  10. S. ha detto:

    pensa te gli acari della valdifassa, a fare popò in 50 milioni nella solita stanza, davanti a un gigante di un metro e sessanta.

  11. G+ ha detto:

    infatti, il tale della valdifassa (che si chiama, appunto, signor Tale Marini) aveva solo qualche piccolo problema a reperire rotoli di carta igenica di un millimetro di lunghezza e quindi passava spesso il tempo a farla lui, la carta igienica.

  12. S. ha detto:

    l’acaro più ricco della valdifassa possiede un terreno di 20cm quadrati di carta igienica (corrispettivi, per le proporzioni, a nostri ettari 120).
    è tuttora per avvocati con tale Marini, che sostiene che quella carta igienica è sua.

  13. […] Sintetismi una vita: io è una vita che sono sul punto di rassegnarmi « monolocale […]

  14. G+ ha detto:

    come si dice: “quant’è caro quell’acàro” (licenza poetica)

  15. S. ha detto:

    a Roma, quando vogliono attirare l’attenzione di quesi simpatici insettucci, così si rivolgono loro: “a’caro àcaro..!”

  16. G+ ha detto:

    ah caro mio… quanto hai ragione…

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