con cognizione di causa

16 Novembre, 2009

non dire gatto se non ce l’hai.


geometria sicura

3 Marzo, 2009

ieri ho iscritto un quadrato in un cerchio.
mi hanno chiesto username e password.


due

13 Dicembre, 2008

uno che i mesi pari era biondo, quelli dispari moro.
(una cosa inspiegabile, giuro)
gli occhi invece no, quelli eran sempre azzurri.
(menomale)


anche consolare è un’arte

26 Novembre, 2008

ho visto un salice piangere lacrime di coccodrillo sul latte versato.
poi, come al solito, è toccato a me pulire tutto.


ammutinamento

20 Ottobre, 2008

Colombo Forsetti di Roverbella (MN) (segno zodiacale del mezzofondista) era il classico tipo che tornava sempre sui suoi passi.

finchè un bel giorno loro (i suoi passi, dico) si ribellarono definitivamente: piantaron giù due o tre madonne e ci spiegarono per filo e per segno che era l’ora di finirla.

che loro non era gente che si faceva metter i piedi in testa.


solo referenziati

11 Ottobre, 2008

Giuliano Asfissi (segno zodiacale della sardina) di San Giacomo Primo (TN) non era molto soddisfatto della nuova sistemazione che aveva trovato da quando si era trasferito a San Giacomo Secondo (TN).

viveva in un monolocale così piccolo che lui e il suo entusiamo insieme ci stavano stretti.


fenomeni da baraccone

14 Giugno, 2008

c’è uno di Grosio (SO) che c’ha il cuore in gola, la coda di paglia, il pelo sullo stomaco e le mani bucate.

il circo Togni gli ha offerto un contratto a tempo indeterminato.


l’insospettabile

5 Maggio, 2008

poi alla fine si scoprì che Nikolaj Vasilevič, il bassotto armeno di Remondini, era lui il famoso cane che si morde la coda.

i vicini, intervistati dalla televisione, giurarono che questa cosa non se la spiegavano proprio.

Nikolaj Vasilevič era sempre stato un vegetariano dichiarato.


infarto

21 Aprile, 2008

come la volta che gettai il cuore oltre l’ostacolo.

e poi non c’era nemmeno un buco per andarlo a riprendere, in quella cazzo di recinzione.


guide spirituali involontarie

14 Marzo, 2008

Gesualdo Lazzaretti una sera tornò a casa che era stanco morto.

la mattina dopo si svegliò: non eran passati nemmeno dieci minuti che in paese (era quel famosissimo paese piccolo in cui la gente mormora) si era già sparsa la voce che era resuscitato.