i vizi presi da piccoli son difficili da togliersi

2 Febbraio, 2009

era un bambino precoce.
imparò a camminare prestissimo.

anzi, per essere precisi, appena tagliato il cordone ombelicale scese dal lettino, andò nel corridoio a prendersi un caffè alla macchinetta automatica e tornò in sala parto con il Gazzettino del Monferrato.

si sedette sulla poltrona, accavallò le gambe e, guardandosi attorno, chiese ai presenti: tutto a posto?


fisici d’agosto

1 Agosto, 2008

c’era un certo Scafarri (segno zodiacale della trivella) di Marotta in provincia di Pesaro e Urbino (PU) (contemporaneamente) che diceva che lui una volta da piccolo sulla spiaggia aveva fatto una buca così profonda che quando era uscito era vecchio.

era una buca spazio-temporale.


primati

11 Luglio, 2008

conoscevo uno che nell‘84 era l’uomo più brutto d’Italia.
(anche io, in quel periodo, non è che me la passassi proprio bene, ma avevo sei anni, e tutto il tempo per migliorare)
poi, a fine anni ‘90, è stato superato in classifica da un ragioniere zoppo di Zola Pedrosa (BO) e da allora non ha più potuto vantarsi al bar con gli amici.

una storia triste, pensarci bene.
c’hanno fatto anche una puntata alla televisione, in quella trasmissione, quella là, non mi viene il nome ora, su che avete capito, quella trasmissione, quella là alla televisione.
quella che parlan delle storie tristi al giorno d’oggi nella nostra ridente penisola.
su, che avete capito.


eutanasie

20 Dicembre, 2007

tutte le volte c’era il professore che spiegava la caduta dei gravi e allora diceva che se voi prendete un grave e lo lasciate cadere da mettiamo dieci metri.

era lì che il giovane Isacco Newton lo interrompeva sempre: per forza, dopo che è caduto da dieci metri per forza che è grave, diceva l’Isacco.

così che il professore alzava gli occhi al cielo disperato e specificava che no, che quello era già grave prima di buttarlo di sotto.


revisionismo storico

25 Aprile, 2007

c’è il piccolo Paolino (pensa te quanto è piccolo) che si lamenta continuamente del suo professore di storia.

dice che ieri, per esempio, gli ha spiegato che il muro di Berlino è caduto perchè ci son crollate sopra le torri gemelle.


vuoi vincere facile?

27 Marzo, 2007

dice un mio amico che il muai thai è lo sport del futuro.

il muai thai (per quelli che non sanno le lingue) sarebbe la boxe tahilandese: lui (il mio amico dico) negli ultimi quattro anni ci si è dedicato anima e corpo e ormai ne ha appreso tutte le tecniche più letali, sostiene.

attualmente può uccidere con un calcio alto sul collo alla vandamme un avversario di 3 anni.


non c’è più la mezza stagione

21 Marzo, 2007

è primavera.
svegliatevi bambini.

che arriva babbo natale.


sono morto

2 Marzo, 2007

ieri ho girato l’angolo e mi son trovato di fronte un essere straordinariamente basso con una pistola in mano.
(un bambino, insomma)
mi ha guardato minaccioso e mi ha detto: ora ti ammazzo, BANG!
poi ha aggiunto: sei morto!
ed è scappato, mentre tutti i passanti facevano finta di non aver visto niente.
(maledetta omertà)

io son tornato a casa, mi son seduto sul divano e ho pensato che credevo fosse più tragico, esser morti.
che saranno ormai ventiquattro ore che son morto e quasi mi sembra che non sia successo nulla.


scrupoli

16 Gennaio, 2007

poi però.
quel bambino con la faccia da vecchio che quasi mi alzavo e gli dicevo prego vuole sedersi.

poi ho pensato che era così piccolo che magari da seduto c’aveva le zampette che non toccavano nemmeno terra e allora penzolavano nel vuoto come solo le zampette di un bambino di cinque anni sanno fare.

e allora non gliel’ho più chiesto se voleva sedersi.
che avevo paura di metterlo in una situazione imbarazzante: uno di settant’anni, con le zampette a penzolare nel vuoto.


un ragazzo maturo

15 Gennaio, 2007

oggi sull’autobus c’avevo davanti un bambino con la faccia da vecchio.

c’avrà avuto cinque anni, il grembiulino nero stirato e lo zaino di Snoopy più grande di lui, però la faccia.
dalla faccia, settanta gliene davi, di anni.

che a un certo punto c’è mancato poco così che mi alzavo e gli dicevo: prego, vuole sedersi?