era una notte scura e senza stelle.
chiamarono gli artificieri.
per farle brillare.
era una notte scura e senza stelle.
chiamarono gli artificieri.
per farle brillare.
una volta ho macinato un sacco di chilometri.
finchè non li ho fatti diventare un mucchietto di millimetri.
ieri ho iscritto un quadrato in un cerchio.
mi hanno chiesto username e password.
ieri sera son stato in un locale così di nicchia che non prendeva nemmeno il cellulare.
uno che il martedì mattina stava zitto.
(gli facevi le domande e partiva la segreteria telefonica)
uno che i mesi pari era biondo, quelli dispari moro.
(una cosa inspiegabile, giuro)
gli occhi invece no, quelli eran sempre azzurri.
(menomale)
uno che al liceo diceva che faceva sciopero e poi lo trovavi in bagno a fumare.
Minuccio Clementi di Carpignano Sesia (NO) (segno zodiacale dello scaffale) nei negozi quando non c’era nessuno non c’entrava mica.
aveva troppa paura di ritrovarsi solo con i commessi.
casa nostra, i piatti non si lavan mica.
all’inizio si fa finta di niente, poi, appena traboccano dall’acquaio,
gli si spara.
c’era uno di non mi ricordo più di dove (però era del segno zodiacale del gondoliere) che un giorno decise di dire la verità tutta la verità nient’altro che la verità.
messa così sembrava una cosa che andava per le lunghe.
invece lui parlò meno di un minuto e mezzo.
spiegò poi agli ascoltatori delusi che ultimamente, in giro, c’è n’è mica rimasta tanta, di verità.