c’era Nunzio Ginestra di Monterusciello (NA) (segno zodiacale del paraculo) che quando il cameriere a fine serata arrivava sorridente e diceva tutto a posto? posso offrirvi qualcosa?
lui ci rispondeva serio sì, la cena, grazie.
c’era Nunzio Ginestra di Monterusciello (NA) (segno zodiacale del paraculo) che quando il cameriere a fine serata arrivava sorridente e diceva tutto a posto? posso offrirvi qualcosa?
lui ci rispondeva serio sì, la cena, grazie.
che al ristorante non so mai distinguere tra le robe che si posson mangiare e quelle che son messe lì solo per guarnire.
oh mia bella pianura padanemilana!
che stamattina i fendinebbia non bastavano: ci voleva l’affettatrice.
poi alla fine si scoprì che Nikolaj Vasilevič, il bassotto armeno di Remondini, era lui il famoso cane che si morde la coda.
i vicini, intervistati dalla televisione, giurarono che questa cosa non se la spiegavano proprio.
Nikolaj Vasilevič era sempre stato un vegetariano dichiarato.
Falice Bellezza di Montemiletto era così ottimista che vedeva il bicchiere sempre mezzo pieno.
anche quando nessuno ancora c’aveva versato niente.
nell’entroterra malarico dell’oltrepo’ pavese c’è uno che dice che lui l’ha mangiata.
che tutti ne parlano ma nessuno l’ha mai vista, lui invece l’ha assaggiata, giura.
quella cosa che non è nè carne nè pesce.
sa di niente, dice.
c’è l’oste
(l’oste sarebbe quello non se ne può fare a meno quando c’è da fare i conti)
dell’osteria giù all’angolo: l’ha presente, signora mia?
quello perennemente ubriaco con il naso rubizzo che sembra Mastro Ciliegia?
ecco, proprio lui.
che tutte le volte che gli chiedo una bottiglia d’acqua per buttar giù il pranzo mi guarda schifato e mi dice che meglio di no: che l’acqua fa la ruggine, dice.
e allora a me, per convincerlo, mi tocca di giurare che la userò solo per lavarmi le mani.