c’era Nunzio Ginestra di Monterusciello (NA) (segno zodiacale del paraculo) che quando il cameriere a fine serata arrivava sorridente e diceva tutto a posto? posso offrirvi qualcosa?
lui ci rispondeva serio sì, la cena, grazie.
c’era Nunzio Ginestra di Monterusciello (NA) (segno zodiacale del paraculo) che quando il cameriere a fine serata arrivava sorridente e diceva tutto a posto? posso offrirvi qualcosa?
lui ci rispondeva serio sì, la cena, grazie.
poi alla fine si scoprì che Nikolaj Vasilevič, il bassotto armeno di Remondini, era lui il famoso cane che si morde la coda.
i vicini, intervistati dalla televisione, giurarono che questa cosa non se la spiegavano proprio.
Nikolaj Vasilevič era sempre stato un vegetariano dichiarato.
lei gli chiese di morire insieme, subito.
adesso.
lui le disse che voleva almeno due mesi di preavviso.
“salve capo,
volevo comunicarLe che sono costretta a prendere una settimana di malattia: mi sono beccata l’influenza.
sa com’è: con tutti questi cinesi sul autobus“.
signorina, come la capisco.
c’era un mio amico che una volta un cinese gli attaccò la voglia di lavorare: una tragedia.
tutte le volte c’era il professore che spiegava la caduta dei gravi e allora diceva che se voi prendete un grave e lo lasciate cadere da mettiamo dieci metri.
era lì che il giovane Isacco Newton lo interrompeva sempre: per forza, dopo che è caduto da dieci metri per forza che è grave, diceva l’Isacco.
così che il professore alzava gli occhi al cielo disperato e specificava che no, che quello era già grave prima di buttarlo di sotto.
chissà perchè oggi ripensavo alla Wanda Mascarini.
che quando faceva scuolaguida a Spilamberto (bassa romagna emiliana o forse viceversa) e l’istruttore ogni volta le ripeteva paziente prima di partire regola gli specchietti.
lei ci rispondeva sorpresa e perchè mai, mi son già truccata prima di venire qui.
oh, ci sei anche te? chi non muore si rivede!
disse il figliol prodigo a Lazzaro.
allora possiamo inziare, chi manca?
stiamo aspettando Godot.
rispose Pietro.
speriamo arrivi prima che il gallo canti.
- oh, ma te lo ricordi il 17 di aprile del 2007?
- come no! sembra ieri…
- già… passa il tempo, eh?