è che a me mi avevano detto che le cose belle capitano sempre quando si guarda da un’altra parte.
oh, io saran tre mesi che guardo da un’altra parte, ma non succede mica niente.
da questa parte, dico.
è che a me mi avevano detto che le cose belle capitano sempre quando si guarda da un’altra parte.
oh, io saran tre mesi che guardo da un’altra parte, ma non succede mica niente.
da questa parte, dico.
13 Marzo, 2007 alle 4:24 pm |
Per me ti hanno raccontato una fesseria. O era un optometrista che te l’ha detto.
13 Marzo, 2007 alle 5:29 pm |
era un cieco.
però io credevo che la sapesse lunga al riguardo: sai, per quella storia che i ciechi c’hanno tutti gli altri sensi più sviluppati.
13 Marzo, 2007 alle 9:01 pm |
eccomi.
si eseguono strabismi su comanda.
vuoi guardar sempre dall’altra parte pur guardando da questa?
uno strabismo è quello che fa per te. 30° 50° 90° scegli lo strabismo che ti garba e noi te lo installeremo in men che non si dica.
strabico è cool. stabico è fashion. strabico è glamour.
che poi detto tra me e te, quanto durerà piùomeno il menchenonsidica?
cosa si deve dire, poi. chi decide quale dire usare come unità di misura.
una poesia di ungaretti?
la comedia?
son questioni di granfilosofia, queste.
quasiquasi gli si fa un abbonamento.
14 Marzo, 2007 alle 4:22 am |
ma te l’avevo raccontata quella di quello che era così strabico.
no?
te la racconto nel prossimo post, vai.
che ora mi ci metto e lo scrivo in men che non si dica.
14 Marzo, 2007 alle 4:24 am |
il menchenonsidica, lo dice anche il nome, dura meno, sempre meno di quanto tu possa pensare: nel senso, te pensa un tot, e lui dura meno.
è stronzo, il menchenonsidica: non c’è verso di fregarlo.
(l’unità di misura è conservata al museo di Sevrès assieme al metro, ma è così piccola che nessuno se n’è accorto)
15 Marzo, 2007 alle 9:14 am |
non succede nulla da questa parte perché succede sempre non da un’altra parte ma dall’altra parte.
ovvio.
15 Marzo, 2007 alle 4:19 pm |
ah, ecco.
me l’avevan detto che io che son mezzo sordo non era il caso che mi mettessi a prender consigli da un cieco.
16 Marzo, 2007 alle 10:35 am |
figurato che io sono mezzo scemo. l’altra metà non è da meno.
16 Marzo, 2007 alle 2:00 pm |
conoscevo uno che era mezzo.
che l’altra metà era scappata con un altro.
16 Marzo, 2007 alle 2:50 pm |
io conoscevo uno che era in mezzo. in mezzo a due metà.
che il risultato era uno e mezzo. il mezzo ero io ma non nel mezzo.
ti assicuro.
16 Marzo, 2007 alle 3:08 pm |
se interessa io ho una mezzaluna, come intera.
se interessa.
16 Marzo, 2007 alle 4:02 pm |
no, grazie, almen per ora.
ma potrebbe interessare ad un mio zio, arnaldo freschi di foggia, che voleva ossessivamente la luna.
così soddisfaceresti metà della sua volizione.
16 Marzo, 2007 alle 5:25 pm |
era quello che la desiderava così tanto, la luna, che i giorni che c’aveva la luna storta era tutto felice?
(“la preferivo dritta, ma non si può mica avere tutto, nella vita: accontentiamoci”, diceva saggiamente il Freschi)
19 Marzo, 2007 alle 10:49 am |
sì era lui.
lo stesso che quando il suo cane, bigolo, abbaiava alla luna, diceva: “eh basta, bigolo, lo sai che le dai fastidio… non fare il birichino…” e si scusava con lei.
20 Marzo, 2007 alle 1:16 pm |
ah, ecco.
quello che poi la luna (gentilissima) gli rispondeva:
“ma non si preoccupi, lasci fare: son ragazzi”